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All'Alpe Lendine

L'inverno del 2014 verrà difficilmente dimenticato da chi, in particolare a marzo, ha avuto modo di passare da queste parti ma una ciaspolata all'Alpe Lendine merita in ogni inverno.
Perché questa ciaspolata chiavennasca finisce tra le ciaspolate ambiziose?
Sicuramente per la sua lunghezza: pur non superando dislivelli significativi la ciaspolata è abbastanza lunga ed in particolare il tratto nel bosco della valle del Drogo, tra l'Alpe Zocca ed il ponticello che segna il passaggio sull'altro versante della vallata, rischia di essere quasi monotono.
In assenza di una traccia ben marcata sarà anche complicato orientarsi sia nel bosco sia a valle, quando oltre l'Alpe Zocca bisognerà individuare la traccia di salita.

La fatica però è ripagata dall'incantevole quadretto offerto dall'arrivo quando le antiche baite, tutte perfettamente ristrutturate e caratterizzate da una rustica eleganza, con i loro tetti a pioda, si dispongono come un presepe ai piedi del monte Pizzaccio e del Mater.


I dettagli della ciaspolata all'Alpe Lendine cliccando qui: https://ciaspole.net/itinerari1/lombardia/ciaspole-lendine.htm

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