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Ancora a proposito di convivenza

In un mondo, ed in un'epoca, in cui non si perde occasione per dividersi e polarizzarsi in guerre di religione tra schieramenti contrapposti sarebbe il caso di non farsi la guerra anche in montagna.

A cosa ci riferiamo? Alla crescente insofferenza tra scialpinisti e escursionisti invernali, una "rivalità" che francamente non coltiviamo, non comprendiamo e vorremmo che venisse... soffocata nella culla.

Chi scrive ha fatto la prima ciaspolata in compagnia di tre scialpinisti, ormai tanti anni fa. E sempre che scrive pensa che la montagna sia abbastanza grande per accogliere tutti e che non valga la pena scontrarsi invece di unire le proprie forze ed il proprio amore per la montagna in difesa di un territorio che, invece, viene messo sotto scacco da altri sport più "voraci", "egocentrici" e "nemici del paesaggio".

Ma a cosa ci riferiamo? Parliamo di quanto ci raccontano gli amici dello Sci Club di Pezzoro (il piccolo paese alla base del versante orientale del monte Guglilemo, il più frequentato) con cui abbiamo interloquito anche durante lo scorso inverno.

Sulle pendici del Gölem, i ragazzi della Val Trompia hanno preparato un percorso di allenamento dove intendono formare nuove generazioni di skialper ed offrire agli scialpinisti una traccia di salita ed un percorso di discesa dedicati.
Ed invece li trovano costantemente rovinati e ... si potrebbe dire vandalizzati da qualche escursionista.

Come www.ciaspole.net - pur non rappresentando nessuno e non potendo parlare a titolo di altri - potremmo quasi sentirci "esenti" da queste critiche perché le tracce sembrano appartenere a chi va in montagna, anche in neve fresca, senza ciaspole (chissà perchè!) ma ben sappiamo che anche noi ciaspolatori dobbiamo prestare attenzione alle esigenze degli scialpinisti.

Cosa possiamo fare quindi? Invitare tutti ad un comportamento rispettoso! Stiamo lontani dalle tracce scialpinistiche, soprattutto quando queste sono addirittura marcate e delimitate da segnaletica dedicata, e godiamoci insieme la montagna, pronti ad un "berg heil" in vetta.

PS: qualche immagine da scorrere nella gallery sopra il titolo (quelle in bianco e nero sono notturne colte dallo Sci Club di Pezzoro). E' evidente il danno di chi va a camminare sulle tracce ed è altrettanto chiaro come le ciaspole lascino un segno impercettibile rispetto agli scarponi, anche sui punti più "battuti".
Rispettiamo le tracce e stiamo lontani dal percorso dedicato!

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