ciaspole-cheneil2026a.jpg
Cheneil

Cheneil, ammirando il Cervino

Fino al secondo Dopoguerra è stato l'allevamento di bovini a caratterizzare la vita e l'economia di Cheneil, piccolo alpeggio posto a 2105 metri di quota nel territorio di Valtournenche. 
Per essere più precisi, Cheneil è il nome con cui si identificano alcuni nuclei ancora più piccoli: Chateau, Ars e Gorret, nella parte più bassa, ed i fabbricati d'alpe di La Goile, Tsansec e Aran a quote superiori. Oggi i prati sono concessi in gestione mentre le antiche baite sono state quasi tutte recuperate e convertite a fini abitativi. Una, in particolare, è un albergo-rifugio aperto solo per la stagione estiva, l'hotel Panorama ai Bich.

Sopra Cheneil, sulle pendici del monte Molar, in un bosco di larici, si trova la Cappella di Notre Dame de Guérison. Risale al 1896 (data incisa sulla pietra) ed è una testimonianza della fede delle comunità alpine che costruivano questi luoghi per chiedere protezione o ringraziare per guarigioni (da cui il nome Notre-Dame de la Guérison, Nostra Signora della Guarigione).
Attenzione ad un errore frequente: esiste un santuario molto più grande con lo stesso nome a Courmayeur (ai piedi del ghiacciaio della Brenva). Sebbene quello di Courmayeur sia più famoso per le pareti coperte di stampelle (ex-voto), la cappella di Cheneil condivide la stessa dedicazione mariana, ma in una dimensione più intima e raccolta.
 

Per ultimo ma non ultimo, il panorama. A oriente, Cheneil e la sua conca sono chiusi dai Tournalin, Grand e Petit, e della Becca Trecarè mentre verso ovest si affacciano sulla Grandes Murailles, la bastionata rocciosa che separa la Valtournenche dalla Valpelline.
 

Ma come si arriva a Cheneil, in inverno?
Ci sono tre modi.
1 - Seguire il sentiero innevato che parte dal parcheggio di Barmaz (La Barma) e colma il dislivello di poco inferiore ai cento metri.
2 - Percorrere l'ampia forestale che parte sempre dal parcheggio.
3 - Prendere l'ascensore inclinato.

 

  12/02/2026

Condividi su  -

in collaborazione con