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Ciaspolate e scialpinismo

Oggi parliamo di  ... convivenza!

I numeri del mondo dell'escursionismo invernale sono in rapida ascesa e rappresentano una delle voci ancora in crescita nel settore del turismo invernale. Se infatti lo sci da discesa, complici anche i costi, registra qualche flessione, pur facendola ovviamente da padrone, scialpinismo e ciaspole evidenziano tassi di crescita a doppia cifra.


E ovviamente gli appassionati ed i neofiti sono ancora di più quest'anno, vista la chiusura degli impianti di risalita.

La presenza di tante persone sulla neve fresca impone diverse considerazioni. Le principali riguardano quelle relative alla sicurezza, più volte richiamata sul nostro sito, praticamente in ogni itinerario. Oggi però raccogliamo un invito venuto dallo Sci Club Pezzoro (Val Trompia, BS) e parliamo, come premesso, di convivenza.

Ciaspolatori e scialpinisti possono (devono) convivere rispettandosi reciprocamente. Se da un lato si può storcere il naso quando guardati con un'aria di sufficienza dagli scialpinisti, dall'altro è fondamentale capire che lo scialpinismo è uno sport impegnativo (e non banale tecnicamente) che ha le sue regole, consuetudini ed i ... suoi campi di allenamento.

Nessun ciaspolatore (speriamo) si muoverebbe su una pista da fondo saltellando sui binari preparati per i fondisti.
Allo stesso modo le tracce di risalita degli scialpinisti non devono essere calpestate perchè sono la loro... "pista" di allenamento. E' facile immaginare il fastidio di chi si trovi a dover percorrere una traccia rovinata dalle "peste" di chi ciaspola che potrebbe invece, a sua volta, muoversi su un percorso diverso anche se a breve distanza.
A maggior ragione quando queste tracce sono realizzate appositamente per loro come accade in alcuni comprensori tra cui, appunto, quello del monte Guglielmo dove opera lo Sci Club Pezzoro che ci ha contattato segnalandoci episodi di malcostume abbastanza diffusi che, purtroppo, minano quella che potrebbe essere una sana e felice convivenza.

D'altronde, a testimonianza di quanto sia davvero facile andare d'accordo, chi scrive.. ha mosso i primi passi sulle racchette da neve, nel lontano 2003, proprio in compagnia di scialpinisti! 

E sempre chi scrive si trova spesso sconcertato ad osservare la numerosità di escursionisti invernali che pur di non indossare le ciaspole affondano per 30-40 centimetri nella neve fresca rovinando interi itinerari.

Pensiamoci!

PS: clicca per scaricare un calendario di gare di scialpinismo... prima di programmare una ciaspolata (sempre sperando sia possibile farlo!) è meglio dargli un'occhiata per evitare di finire in un campo di gara!

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