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Crozzon di Lares e vedretta della Lobbia; Lobbie e vedretta del Mandrone

Rifugio Mandrone

L'anno scorso c'eravamo stati con le guide di Pinzolo (www.mountainfriends.it/it) e l'avevamo raccontata qui: www.ciaspole.net/blog/con-le-ciaspole-sul-ghiacciaio-del-mandrone
Era stata una due giorni favolosa, in compagnia di Francesco, una guida davvero preparata (e di ottima compagnia), che ci aveva portato da passo Presena al rifugio Ai Caduti dell'Adamello alle Lobbie e poi su fino alla croce posta sulla vetta della Cresta Croce, a 3315 metri di quota.
 

C'era stato solo un ... "però". Il meteo. Nonostante le previsioni, infatti, avevamo goduto solo di un paio d'ore di sole che - comunque - ci avevano lasciato godere di un fantastico panorama dalla terrazza del rifugio Ai Caduti dell'Adamello.
 

Quest'anno quindi siamo tornati per rifare - da soli - la prima parte dell'escursione, con la discesa al passo Mandrone e la risalita al passo Presena.
Si tratta di un'escursione che non sarebbe di per sè difficile ma è resa più pesante dall'alta quota che, specie se raggiunta direttamente dalla pianura, si fa sentire.
Si parte infatti da 3000 metri di quota e - lasciate le piste e gli impianti - si affronta il tratto più critico dell'escursione, il "traverso" verso sud-ovest che porta a cambiare pendio lasciando quello a valle del passo Presena per portarsi su quello che scende dal passo del Maroccaro (per chi è pratico della zona, in estate, si segue la linea del sentiero 209 per andare a prendere quella del 209a).
Fatto il traverso - insidioso più che altro al mattino presto se non battuto e "largo" (specie se dopo una nevicata o un episodio di vento): al ritorno, infatti, era già ampio e confortevole - il più è fatto. Non resta che scendere puntando il rilievo ad est del Lago Scuro (si riconosce l'ampio bacino anche se coperto da una spessa coltre di neve) per superarlo e virare poi decisamente verso est (sinistra, scendendo) in direzione del rifugio Mandrone.
La salita si svolgerà sul percorso di andata, con tracce probabilmente più marcate (passano decine di scialpinisti) e tanta fatica in più, ovviamente!
Il rifugio Mandrone è aperto fino a fine aprile, per ristoro e pernottamento!
Non abbiamo parlato dello spettacolare panorama che accompagna tutta la ciaspolata: due vedrette, quella del Mandrone e quella della Lobbia, sormontate dalle Lobbie e dalla Cresta Croce, la prima, da Corno di Cavento e Crozzon di Lares la seconda, più orientale.
Sulla vedretta del Mandrone, poi, incombono diverse cime tra cui il Corno Bianco, che molti scambiano per l'Adamello, in realtà non visibile da qui.

  29/03/2026

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