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Rupe del Gesso

"Per molti, ma non per tutti", una frase forse abusata che però ben descrive la ciaspolata alla Rupe del Gesso, nell'estremo nord del Piemonte, in quello spicchio della regione sabauda che si insinua nel cuore della Svizzera italiana.

E' una ciaspolata ambiziosa perché lunga: lo sviluppo, infatti, è di quindici chilometri tra andata e ritorno ed il dislivello, pur non eccessivo, non è nemmeno troppo contenuto. Tra Riale e la Rupe del Gesso si guadagnano più di settecento metri di altitudine.

La ciaspolata "ambiziosa" può divenire proibitiva se le condizioni della neve non sono propizie: in tal caso, data la possibilità che sul versante di Riale il vento generi cumuli di neve ventata molto pericolosa, è bene rinunciare.

In caso di assenza di una traccia marcata sarà importante anche sapersi orientare una volta che si abbandona la traccia per il rifugio Maria Luisa per proseguire verso i laghi Kastel e poi la Rupe del Gesso. Non sono presenti indicazioni, è necessario orientarsi con una mappa ed un'attenta osservazione del territorio.

Da scartare in caso di scarsa visibilità!

Attenzione al pericolo valanghe: la salita da Riale può trasformarsi da una banale pista battuta ad un insidioso pendio instabile. E occhio al ripido pendio finale, quasi giunti alla meta!

Panorama impagabile guastato da un eccesso di tralicci che, fortunatamente, qui disturbano meno che altrove, nella splendida val Formazza, isola walser nelle nostre Alpi.

I dettagli cliccando qui: https://ciaspole.net/itinerari1/piemonte/ciaspole-rupedelgesso.htm 

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