
siamo tornati, dopo dieci anni, a ciaspolare tra Chamois e Cheneil
E' stato bellissimo, come dieci anni fa, ciaspolare da Cheneil fino al Santuario de la Clavalitè, edificio sacro, fondato nel 1980, sul crinale spartiacque tra la conca di Cheneil e Chamois, unico comune italiano non raggiungibile in auto.
La neve era bellissima e sicura (siamo andati prima delle copiose nevicate del 10 - 11 febbraio), ideale per ciaspolare. A differenza della prima volta siamo saliti a Cheneil seguendo il sentiero che parte sulla sinistra del parcheggio e non la forestale (preferita, invece, dal 99% dei presenti di giornata).
Salendo da qui si ammira ancora di più l'incantevole nucleo di Cheneil con le sue baite sparse ed il torrente che solca la piana. I Tournalin e la Becca Trecarè incorniciano l'altopiano.
Continuando oltre Cheneil, guidati dalle indicazioni verso sud, si fa sempre più imponente la sagoma del Cervino (che svetta verso nord) e il bosco si fa via via più rado. Seguendo una traccia ben visibile, si esce dal limite del bosco e si ciaspola in un ambiente grandioso fino alla cresta innevata che segna lo spartiacque con Chamois. Si procede verso sud-est, ai piedi della Punta Falinère, non verso l'arrivo dello skilift di Chamois.
Giunti sulla cresta, è sufficiente seguirla verso ovest per arrivare al Santuario.
Incredibile il panorama in ogni direzione: a quanto già ammirato salendo, si aggiunge la cresta rocciosa che chiude a ovest la Valtournenche, le Grandes Murailles.
I dettagli della ciaspolata qui: www.ciaspole.net/itinerari1/aosta/ciaspole-cheneil.htm