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Che panorama nel Gran Plan (scorri la gallery!)
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Plan de Furcia, a due passi dalla Capanna Alpina
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L'intero gruppo Sella, visto da nord
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Spunta il Sassongher
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Cima Scotoni
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Scialpinisti in azione al Col dla Locia
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Ciampestrin dal Gran Plan
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Ciaspolando nel Gran Plan
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Lo sguardo si spinge fino alla Marmolada
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Ancora uno sguardo alla cresta del Ciampestrin
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Un torrente solca la neve tra le pareti dolomitiche che chiudono il Gran Plan
Alto Adige - Sud Tirol

Col dla Locia e Gran Plan

IN BREVE
Partenza: Capanna Alpina (1728 mslm), tel. 0471/849418
Arrivo: Col dla Locia (2079 mslm), Gran Plan, Ju de l'Ega (2157 mslm), oppure oltre proseguendo verso la Malga di Gran Fanes o il passo Limo. Eventualmente si può scendere al rifugio Pederù e rientrare con una seconda auto o servendosi delle navette (chiedere ai locali uffici turistici).
Tempo di percorrenza: 1h al Col dla Locia, 1h30' circa per il Ju de l'Ega, 2h30' per la malga di Gran Fanes, circa 3h15' per il passo Limo
Difficoltà e pericoli: ripido pendio da risalire e successiva serpentina ripida e probabilmente ghiacciata. Occorrono ciaspole di qualità, ben ramponate e neve assestata. Avere i ramponi nello zaino può essere opportuno. Il passaggio critico è breve ma molto insidioso.
Sconsigliato per chi ha appena iniziato a ciaspolare e da evitare con i bambini che, però, possono essere portati con soddisfazione nel Plan de Furcia, poco oltre la Capanna Alpina e qui divertirsi tra mughi ed abeti, torrenti e radure soleggiate.

La ciaspolata al Col dla Locia, e la sua eventuale prosecuzione in direzione della malga di Gran Fanes, regaleranno senz'altro grandi soddisfazioni agli appassionati più allenati e preparati. Ciaspolare tra la Capanna Alpina ed il Gran Plan consente di immergersi in un ambiente immacolato ed incontaminato, salendo tra le impressionanti pareti rocciose delle Dolomiti che qui si dispongono al confine tra Alto Adige e Veneto. Conturines e Lavarella da una parte, Scotoni, Ciaval e Ciampestrin dall'altra chiudono la traccia che si apre verso infiniti spazi solo a sud (spiccano la vista sul Sella, già dalla partenza, e più in alto si scorgerà anche la Marmolada) e verso nord, verso il Col Becchei e la val di Fanes.
Si parte dalla Capanna Alpina, parcheggio libero a breve distanza dalla statale per il passo Valparola.
La traccia si snoda nel Plan de Furcia e segue fedelmente il sentiero estivo 11 muovendosi in un bosco di abeti via via più rado e prendendo quota senza grandi difficoltà, con frequenti cambi di direzione, avvicinandosi spesso ad un torrentello. In corrispondenza di un abete più solitario, contrassegnato da due segnavia bianco-rossi e da una vicina panchina, proprio dove la valle sembra chiudersi ed impedire ogni prosecuzione si intravede un ripido pendio verso est: è uno dei momenti più impegnativi della ciaspolata. La risalita, da effettuarsi con neve assestata, si può effettuare a zig-zag o per via più diretta a seconda della neve e della propria condizione. Volgendo lo sguardo verso nord (sinistra salendo) si intravedono alcune staccionate che contrassegnano il tratto più insidioso della ciaspolata: ai piedi delle rocce, infatti, la traccia da seguire proporrà quasi sicuramente diversi metri caratterizzati da ghiaccio o neve ghiacciata e renderà indispensabile un passo sicuro e tassativo l'utilizzo di una ciaspola ben ramponata (vietate le ciaspole più da "passeggio"). E' un tratto come detto impegnativo ma nello stesso tempo breve: pochi minuti, infatti, e si guadagnano i 2079 mslm del Col dla Locia dove tutto lo scenario cambia radicalmente.
Un ampio vallone, detto il Gran Plan, consente di camminare in morbidi saliscendi verso nord, chiusi ad est e ovest da impressionanti pareti rocciose e costeggiando a tratti un timido torrente che fatica a farsi largo nella neve. Uno scenario indimenticabile, impossibile non distrarsi ammirando le pareti più incombenti o la curiosa sagoma della Cima Scotoni, verso sud, mentre, sempre guardando verso meridione, la vista verso Sella e Marmolada si fa ancora più ampia.
A seconda delle condizioni oggettive e soggettive, ci si può porre l'obiettivo di arrivare fino al passo Ju de l'Ega o addirittura alla malga Fanes, sul versante cortinese della valle di Fanes, oppure oltre verso il passo Limo e magari scendere fino ai rifugi Fanes e Lavarella: bisogna sempre considerare i tempi, l'orario e la situazione meteorologica. Si può anche considerare un ritorno da Pederù con i vari servizi navetta (chiedere ai locali uffici turistici).
La prosecuzione oltre il passo Limo è descritta in questa pagina (clic: con le ciaspole da Pederù ai rifugi Fanes e Lavarella ed al passo Limo).
La discesa - fatte salve le varie opportunità descritte - avviene per la via di salita.

Una curiosità: nel pieno del Gran Plan si può, guardando verso il Piz dla Conturines a ovest, tentare di indovinare la posizione della famosa grotta dove furono rinvenuti i resti di centinaia di orsi. Decine di migliaia di anni fa, infatti, queste montagne erano popolate da questo plantigrado la cui storia è raccontata nel museo di San Cassiano. La scoperta di questa grotta, così appartata, è davvero recente: nel 1987, e precisamente il 23 settembre, Willy Costamoling, di Corvara, vi si imbattè durante una delle sue tante escursioni esplorative. Gli studi successivi, a cura del professor Gernot Rabeder, dell'Università di Vienna, rivelarono che questi resti appartenevano ad una nuova specie di orso mai descritta prima di allora e che venne definito "ladinicus" proprio perché trovato nelle Dolomiti ladine. Nell'hotel Marmolada di Corvara , di proprietà della famiglia Costamoling, è allestita una "sala museo" che racconta questa vicenda.

Clicca per aprire la mappa Kompass, da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale). 


SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare la val Badia, scrigno di tesori naturali e sorprese culturali.
- pedalate in val Badia;
- foto informazioni curiosità sull'Alta Badia;
- passeggiate ed escursioni in Alta Badia

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