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I Quattromila dai Piani di Verra (scorri la gallery)
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Una baita ai Piani di Verra
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Resy
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Il rifugio Guide Frachey a Resy
Valle d'Aosta

Ai Piani di Verra

IN BREVE
Partenza: Saint Jacques des Allemands, ultimo paese della Val d'Ayaas, a 1689 mslm (piccolo parcheggio, disponibili più posti a valle)
Arrivo: Piano di Verra Inferiore (2053 mslm)
Difficoltà e pericoli: itinerario generalmente ritenuto sicuro anche nella sua versione “circolare”
Tempo di percorrenza indicativo: meno di un'ora per salire al Piano di Verra Inferiore, 25-30 minuti per raggiungere Resy dal Piano di Verra Inferiore, 45' per scendere da Resy a Saint Jacques des Allemands.
Con i bambini è una ciaspolata ideale: forse un po' ostica la salita a Resy (da valutare a seconda dell'allenamento e della voglia dei più piccoli). I Piani di Verra sono invece un paradiso di neve fresca dove divertirsi per ore, complice anche la fortunata esposizione che garantisce raggi di sole per tante ore anche in pieno inverno!
 

I Piani di Verra sono due altipiani ricchi di vegetazione ed acqua, direttamente ai piedi dell’omonimo ghiacciaio. Si suddividono in Pian di Verra Inferiore, ovvero il primo pianoro (dove si trovano due o tre edifici) ed il secondo, quello Superiore, più selvaggio.
In inverno, il Pian di Verra Inferiore costituisce una meta facilmente raggiungibile ed estremamente gratificante. Più da valutare la salita al Pian di Verra Superiore che, a sua volta, è la tappa intermedia verso obiettivi di grande impegno e difficoltà, come il rifugio Mezzalama (chiuso in inverno).
La segnaletica rossa, ove presente, guida nell’escursione invernale da Saint Jacques al Piano di Verra Inferiore: il percorso ricalca il sentiero estivo o la forestale che, in particolare in discesa, può essere tagliata frequentemente rendendo più veloce e divertente l’escursione.
La pendenza della forestale non è mai impegnativa e la salita procede senza particolari sussulti fino alla meta.
Particolarmente scenografico, all'arrivo, il ponte sul torrente Verraz dove lo sguardo è rapito da almeno cinque Quattromila: il Breithorn Orientale (4139 m), il Gemello del Breithorn (4106 m), la Roccia Nera (4075 m), il Polluce (4092 m) ed il Castore (4228 m).
 

Vale la pena disegnare un percorso ad anello che preveda la salita da Saint Jacques a Resy (circa 55 minuti), il collegamento “in quota” fino al Piano di Verra Inferiore (circa 25’, sentiero indicato con cartelli gialli) e la discesa via forestale fino a Saint Jacques des Allemands (circa 40 minuti).
Si parte da Saint Jacques des Allemands imboccando lo Chemin de Resy, appena dietro la chiesa, e proseguendo lungo il sentiero estivo numero 9. Il tracciato, a tratti delimitato da steccati, guadagna quota con decisione tra i larici, tagliando i tornanti di una più sinuosa strada forestale. In questa prima fase, il fitto bosco lascia intravedere solo il profilo del Palon di Nana, la più svettante tra le cime che accompagnano l'escursionista verso la prima tappa intermedia.
Giunti a Resy (2066 m), il panorama si apre improvvisamente sulle tre Cime Bianche (Gran Sometta, Bec Carré e Pointe Sud) mentre dietro il Palon di Nana ed il monte Croce s’innalzano il Petit ed il Grand Tournalin.
 


(Resy)
 

A Resy si respira l’autentica anima Walser: l’antico villaggio è un gioiello di architettura alpina, dove spiccano i rascard in legno di larice scuro. Queste strutture risalgono a periodi variabili tra il XVI ed il XIX secolo: la posizione, oggi solo scenografica, era in passato strategica perché posta sulla direttrice che da Ayas portava a Gressoney e, più a lungo respiro, fino ad Alagna Valsesia (villaggio walser come le due località valdostane) fino ai territori del Ducato di Milano. La popolazione walser insediata a Saint Jacques des Allemands animò i traffici commerciali per tutto il Medioevo, bloccata solo dall’avanzamento dei ghiacci durante la Piccola Età Glaciale del Seicento. Osservando queste baite, balzano all'occhio i caratteristici sostegni "a fungo" (un pilastrino di legno sormontato da un disco di pietra), che servivano a isolare il granaio dai roditori e dall'umidità. A Resy il nucleo è particolarmente denso, testimonianza di una comunità che cercava protezione collettiva contro il clima rigido dell'alta quota e si raccoglieva addossando le case l’una all’altra, senza sprecare spazio coltivabile.
Oggi il villaggio ospita due rifugi: il rifugio Ferraro (fondato nel 1932 ma ricavato in una casa la cui data di costruzione è l’anno 1560, come da incisione sull’architrave) è solitamente aperto anche nel periodo invernale (si consiglia di verificare date e orari) mentre il rifugio Guide Frachey, un incantevole edificio walser, è aperto solo d’estate.
Il sentiero verso i Piani di Verra è indicato appena fuori da Resy e si snoda nel bosco di larici tra dolci saliscendi e divertenti serpentine fino ad innestarsi nella forestale che sale da Saint Jacques des Allemands, a pochi minuti dal ponticello sul torrente Verraz.
 

Clicca per aprire la mappa Kompass, da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

 

SUL WEB
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Qualche link per iniziare ad esplorare la Valle d'Aosta su www.cicloweb.net
- pedalate in Valle d'Aosta;
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- passeggiate in montagna

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