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Dalla vetta del Dasdana, luci sahariane e mare di nubi (scorri la gallery!)
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Ai piedi del Dosso Alto, salendo dal versante di Bagolino
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Nebbia in ritirata
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Mare di nubi verso il lago d'Idro
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Val Trompia sotto le nubi e monte Guglielmo sullo sfondo
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Dosso Alto e traccia di salita verso il Dasdanino
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In vetta al Dasdana
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Verso est: nubi sul lago d'Idro e cresta del Monte Baldo
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Salendo verso la cima del Dasdana
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Scialpinista sulla cresta finale del Dasdana
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Cresta sommitale del Dasdana
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Conciliabolo tra scialpinisti affacciati sulla val Trompia
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Dosso dei Galli ed ex Base Nato
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Nubi in dissolvenza ai piedi del Dosso Alto
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Nubi in dissolvenza ai piedi del Dosso Alto
Lombardia

Cima Dasdana

IN BREVE
Partenza: Igloo, fine della strada del passo Maniva, lato Bagolino, 1499 mslm. La piccola strada del passo è pulita a cura del comune di Bagolino e si arrampica fino a 1499 metri di quota. Si guida per otto chilometri dal bivio oltre il paese di Bagolino, seguendo le indicazioni viabilistiche per Collio. Diversi scialpinisti partono anche più in basso seguendo le tracce delle piste dismesse, memoria di quanto a Maniva si sciava anche fino a 1200-1300 metri di altitudine. In alternativa, si può partire dal rifugio Bonardi sul versante triumplino, raggiungibile in auto da Collio e San Colombano val Trompia. 
Arrivo: cima Dasdana, 2191 mslm
Difficoltà e pericoli: ciaspolata da non fare con i bambini, che non avrebbero motivi di interesse, oltre al tratto finale decisamente improponibile con i più piccoli. Sostanzialmente priva di pericoli fino allo Chalet Dasdanino ed al passo Dasdana poi breve ma impegnativo strappo sia dal punto di vista delle pendenze sia dal punto di vista delle capacità tecniche.
Tempi di percorrenza indicativi: 1h45' dall'Igloo, 1h dall'ex rifugio Bonardi. Tempi dimezzati per la discesa.
 

Una doverosa premessa: la ciaspolata è stata effettuata ad impianti di risalita chiusi, nel febbraio 2021, e pertanto la descrizione del percorso non può che riflettere tale circostanza che, in futuro, potrebbe non ripresentarsi.
Due sono le vie di salita.
La prima prende le mosse dal parcheggio oltre il quale la strada del Maniva non viene più pulita. Si sale ricalcando la strada estiva (anche tagliando, soprattutto in discesa) e si raggiunge in circa mezz'ora il Giogo del Maniva a 1663 metri di quota. Si prosegue in salita, su pendenze ora ben più decise, lasciandosi alla destra lo Chalet Maniva e puntando l'arrivo della seggiovia Persech.
In pochi minuti si arriva a due casette, più o meno a metà della salita verso l'arrivo della seggiovia Persech: si abbandona la ripida pista e si vira leggermente verso sinistra portandosi quasi impercettibilmente sull'altro versante dello spartiacque tra la val Trompia e la valle del Caffaro.
Più o meno 45-50' dopo la partenza si raggiunge l'ex rifugio Bonardi (1750 mslm) che è il punto di partenza per chi sale dalla val Trompia e che, quindi, ha circa 45' minuti in meno di cammino. Oltre l'ex rifugio Bonardi la traccia invernale per il monte Dasdana segue per lunghi tratti la statale 3V delle Tre Valli Bresciane (innevata in inverno) che, a tratti sterrata, congiunge Maniva e passo Croce Domini.
Ciaspolando, comunque, si prosegue senza timore di sbagliare guidati sia dalla vetta del Dasdana, che inizia a stagliarsi all'orizzonte verso nord-ovest, sia dallo Chalet Dasdanino che è un nuovo punto intermedio da raggiungere. Si ciaspola a breve distanza dalle piste da sci del comprensorio Maniva Ski.
Oltre lo Chalet Dasdanino si scende leggermente per cinque minuti verso il passo Dasdana, 2060 mslm, dove la ciaspolata da faticosa ma tecnicamente banale diviene impegnativa anche dal punto di vista tecnico. Appena oltre il passo si risale un breve ma ripido pendio dove, vista l'esposizione, la neve potrà essere assente perché spazzata dal vento, ghiacciata oppure "molle"e cedevole. E' quindi necessario porre la massima attenzione e verificare sempre di essere in grado di affrontare la successiva discesa.
Superato questo primo breve tratto ci si porta in cresta per poi raggiungere, in pochi passi, il pendio sommitale della cima Dasdana che si guadagna rapidamente. Anche quest'ultimo tratto va percorso con attenzione: le pendenze non sono eccessive ma comunque nemmeno banali e le condizioni della neve devono essere valutate al fine di prevedere di riuscire a scendere senza problemi! 
Quest'ultimo tratto, dal passo alla vetta, impegna per meno di un quarto d'ora ma è il più selettivo dell'intera giornata.
La discesa avviene sull'itinerario di salita.
In periodo di chiusura degli impianti, e con neve assestata, si può, scendendo, guadagnare l'arrivo della seggiovia Persech e divertirsi tagliando l'intero versante fino al punto di partenza: davvero divertente!
Molto ampi i panorami: dalla partenza la vista si allarga dal Dosso Alto, che domina la prima parte della ciaspolata, fino alle Alpi che chiudono a nord la valle del Caffaro, alle Alpi di Ledro e sullo sfondo alla cresta del Monte Baldo. Oltre il passo Maniva, lo sguardo si apre alle montagne dell'alta val Trompia, ed all'iconico monte Guglielmo in particolare, per poi estendersi alle Alpi bresciane che chiudono a sud il gruppo dell'Adamello. Nell'ultima parte del percorso si osserva il Dosso dei Galli, con le particolari strutture dell'ex Base Nato, ed in vetta alla val Camonica centrale.

Clicca per scaricare la mappa Kompass 

Clicca qui, invece, per un PDF a cura di www.maniva.ski
 

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Il lago d'Idro ed i suoi dintorni si raggiungono cliccando questi link (aprono una nuova finestra del tuo browser):
- pedalate attorno al lago d'Idro;
- informazioni turistiche su val Sabbia, lago d'Idro e dintorni
La val Trompia estiva, invece, si scopre cliccando questi link (aprono una nuova finestra del tuo browser):
- pedalate in alta val Trompia;
- informazioni e curiosità sulla val Trompia

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