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Scenari lungo la ciaspolata (scorri la gallery!)
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Alba sulle Alpi del Vallese
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Ovviamente, la traccia è condivisa con tanti scialpinisti
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Anche a gennaio resiste qualche segno dell'autunno appena trascorso
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Segnali estivi da usare solo come "guida" non da seguire pedissequamente
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Tra le nevi elvetiche, si dominano ampi orizzonti delle Alpi del Vallese. Spicca la sagoma piramidale del Wasenhorn
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Sullo sfondo il Bietschorn
Oltre Confine

Svizzera: Maderhutte

IN BREVE
Partenza: Rothwald, 1850 mslm
Arrivo: Madelicka, 2245 mslm oppure Maderhutte, 2665 mslm
Difficoltà e pericoli: richieste ottime condizioni nivometeorologiche ed esperienza per proseguire fino alla Maderhutte. Meno impegnativo l'arrivo a Maderlicka, pur in presenza di ripidi tornanti nel bosco.

La ciaspolata alla capanna Maderhutte, chiusa d'inverno, è da classificare come impegnativa e deve essere intrapresa solo in condizioni di neve stabile e sicura. Il tratto finale, infatti, si svolge lungo un ripido pendio e gli ultimi metri sono caratterizzati da un traverso che, con neve dura o peggio ancora ghiacciata, risulta pressochè proibitivo. Con neve instabile, invece, è da scartare proprio l'idea di risalire l'ultimo vallone.
La partenza è fissata a Rothwald, una manciata di chilometri a valle di passo Sempione, sulla strada per Briga. Qui, a quota 1850 mslm, si calzano le ciaspole e si seguono le indicazioni del tracciato forestale innevato verso il ristorante-rifugio Maderlicka, situato all'arrivo dell'impianto di risalita. In realtà è spesso possibile deviare dalla pista di discesa per avventurarsi tra gli abeti e disegnare così una risalita tortuosa, magari più ripida ma nello stesso tempo più rilassante e gratificante. In neve fresca, nella quiete del bosco, si ciaspola con più piacere.
I primi quattrocento metri di dislivello si colmano dunque tra gli abeti, salvo un passaggio in prossimità di un gruppo di baite.
Raggiunti i dintorni della stazione a monte degli impianti (Maderlicka) si dispone verso est un'imponente catena montuosa: davanti alla traccia il gruppo che accoglie il Maderhorn (meta di numerosi scialpinisti che, probabilmente, avranno battuto una vistosa traccia) mentre sulla sinistra, verso nord, spicca la sagoma piramidale del Wasenhorn (Punta di Terrarossa). Alle spalle il panorama, già vasto da Rothwald, è ulteriormente aperto: su tutte le Alpi del Vallese spiccano le sagome del Bietschorn e dell'Aletschorn mentre in direzione di passo Sempione è imponente la sagoma del Fletschorn.
La ciaspolata, per i meno esperti o più affaticati, regala già grandi soddisfazioni (2245 mslm) e può concludersi qui.
In condizioni di neve sicura, i più esperti possono invece proseguire a monte, superando sulla destra un avvallamento, in direzione della Bodmertalli, il vallone che si apre davanti alla stazione d'arrivo.
Una preziosa palina segnaletica, una decina di metri di quota sotto gli impianti, guida nella giusta direzione. Si prende quota dapprima con moderazione poi, superato un breve pianoro, si entra nel vallone (tenendo la sinistra) che si risale su pendenze severe e senza grandi possibilità per .. tirare il fiato.
Nel mezzo della risalita di un pendio, ormai superati i 2600 metri di altitudine, s'intravede sulla destra, su una sottile cresta rocciosa, la sagoma della Maderhutte che si raggiunge, qualora il traverso sia praticabile, in pochi minuti.

La discesa avviene sulla via di salita.

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