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Rifugio Campogrosso con il Caréga alle spalle (scorri la gallery!)
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Al rifugio Campogrosso
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Carèga da malga Boffetal
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Tracce in neve fresca attorno a malga Boffetal
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Attorno a passo Campogrosso
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Malga Boffetal
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Malga e rifugio Campogrosso
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Monte Cornetto
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Presanella nella foschia, da malga Boffetal
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Dolomiti di Brenta nella foschia, da malga Boffetal
Trentino

Rifugio Campogrosso

IN BREVE
Partenza: passo Pian delle Fugazze (strada verso Camposilvano, parcheggio al km 11), 1162 mslm
Arrivo: rifugio Campogrosso, 1450 mslm (tel. 0445/75030)
Tempi di percorrenza: poco meno di due ore per l'andata, un'ora e mezza al ritorno.
Difficoltà e pericoli: pressoché nessuno salvo situazione eccezionali.
 

Ciaspolata non troppo impegnativa ma incredibilmente panoramica, affacciata sull’elegante gruppo Caréga che domina lo scenario per quasi tutta l’escursione. Nonostante la quota poco elevata, la zona è abbastanza fortunata (mediamente) in termini nivologici e si presta, dunque, all’escursionismo in ambiente innevato.
Partendo dai dintorni del passo Pian delle Fugazze (e precisamente dal km 11 della provinciale che porta a Camposilvano) si prende la strada delle Sette Fontane, asfaltata ma non sgombrata dalla neve in inverno.
Dopo i primi 3-400 metri, due sono i modi per arrivare al rifugio Campogrosso.
Il primo è seguire sempre il tracciato della strada delle Sette Fontane, più monotono e lungo ma meno faticoso (due ore di cammino circa).
Il secondo è, invece, deviare quasi subito dalla provinciale per assecondare le indicazioni per la malga Boffetal (o Bovetal) e tagliare nel bosco fino alle panoramiche radure presidiate da due edifici di antica origine agricola (circa 45’ minuti dalla partenza).


(Carèga da malga Boffetal)
 

Una volta superato l’alpeggio (1435 mslm) ci si addentrerà nuovamente nel bosco di faggi e betulle per raggiungere, in saliscendi, il rifugio Campogrosso, aperto, anche in inverno (45’ dalla malga Boffetal, verificare l’apertura).
Posto ai piedi della catena del Sengio Alto, il rifugio garantisce una vista davvero impagabile e nei suoi dintorni ci si può sbizzarrire a ciaspolare senza meta, alla ricerca degli scorci panoramici più interessanti.
Il divertimento sarà massimo al ritorno quando, individuata con certezza la via da seguire, si potrà deviare in neve fresca divertendosi con le proprie racchette da neve!
Sulla via del ritorno, oltre al Caréga, si potrà apprezzare l’affilata vetta del monte Cornetto alle cui spalle si erge il profilo del Pasubio. In lontananza, verso ovest, lo sguardo più attento coglierà il profilo delle Dolomiti di Brenta, del Carè Alto e della Presanella.

Clicca per aprire la mappa Kompass, da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).
 

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare i dintorni del Pasubio.
- pedalate in Vallarsa;
- foto informazioni curiosità;
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