ciaspole-malghenon0.jpg
Verso malga Cloz (scorri la gallery!)
ciaspole-malghenon1b.jpg
Quasi a malga Cloz
ciaspole-malghenon1c.jpg
Malga Cloz
ciaspole-malghenon2.jpg
Verso la malga di Revò
ciaspole-malghenon3.jpg
Proves
ciaspole-malghenon4.jpg
Dolomiti di Brenta sullo sfondo
ciaspole-malghenon7.jpg
Untere Kessel alm
Trentino

Malghe dell'alta val di Non

IN BREVE
Partenza: parcheggio Hofmahd, a 1650 mslm, presso passo Castrin (a monte o a valle della brevissima galleria che consente l’attraversamento della strada ai pedoni, comunque prima del tunnel di 1670 metri verso la val d’Ultimo).
Arrivo: malga Cloz, 1732 mslm; malga di Revò, 1735 mslm, e Untere Kessel, 1680 mslm
Difficoltà e pericoli: il percorso descritto è solitamente sicuro mentre diverse varianti, pur se invitanti, sono esposte al rischio di valanghe (il prolungamento verso Obere Kessel o la salita da Proves).
Tempo di percorrenza: un’ora per tratta. Slittino possibile solo per un breve tratto tra la partenza e malga Cloz. Adatta ai bambini.

Proves (Proveis in tedesco) e Lauregno (Laurein in tedesco): anche se orograficamente ci si muove in val di Non, e quindi in Trentino, da un punto di vista amministrativo e culturale le ciaspolata si svolge in territorio altoatesino, di cultura germanica. Nel XIII secolo, infatti, alcuni minatori germanofoni si spostarono tra queste montagne alla ricerca di minerali e metalli preziosi.
A rendere ancora più particolare “il quadro” c’è il fatto che due delle tre malghe incontrate lungo questa facile ciaspolata sono “italiane”, ovvero gestite dai comuni nònesi trentini di Cloz e Revò. Questa situazione affonda le radici nel Medioevo: Proves, infatti, faceva parte della parrocchia di Revò mentre i masi erano sottoposti ai conti di Thun di Castelfondo. Lo stesso vale per Lauregno che era “sotto” la parrocchia di Cloz. La disputa tra i comuni italiani e quelli tedeschi è durata secoli finché, nel 1878, il tribunale di Innsbruck ha definito i termini della questione lasciando a Cloz e Revò la gestione di diversi pascoli nel settore “sudtirolese” della val di Non.
I dettagli di questa storia sono raccontati da alcuni pannelli illustrativi posti lungo il cammino: altre installazioni raccontano, invece, la storia della polenta, l’importanza delle malghe ed illustrano le diverse essenze curative e velenose che popolano prati e boschi di questo angolo delle Alpi.
La ciaspolata è molto facile: le racchette da neve sono necessarie in caso di recenti ed abbondanti nevicate o qualora ci si voglia spostare in neve fresca tagliando dove possibile.
Si parte dal parcheggio Hofmahd, appena prima o appena dopo una breve galleria posta nella zona di passo Castrin (la breve galleria precede un più lungo tunnel che immette in val d’Ultimo).
Si evita di attraversare la strada proprio grazie alla galleria che immette sulla traccia che, in lieve salita, conduce a malga Cloz (meno di mezz’ora di cammino).
Appena prima della malga si esce dal bosco e si inizia ad ammirare un bel panorama sulle vicine Maddalene. In lontananza spiccano le Dolomiti di Brenta che sovrastano la val di Non ed il paese di Proves, immerso in un’atmosfera bucolica.
Raggiunta malga Cloz si prosegue in piano verso la malga di Revò, distante meno di dieci minuti, ed anch’essa aperta verso sud, verso una vista davvero ampia.
Più vivace la traccia che conduce all’ultima malga di giornata, Untere Kessel (ovvero malga Kessel bassa): si perdono più di cinquanta metri di quota ciaspolando in un bosco di larici ed abeti fino a raggiungere la struttura posta ai piedi del vallone solcato dal torrente Mair. Da qui si potrebbe raggiungere la malga superiore, Obere Kessel, ma il tratto è soggetto a scariche spontanee pertando è un’idea da considerare solo con innevamento scarso o in condizioni di assoluta sicurezza. La stessa salita diretta da Proves, lungo il segnavia 11, è sconsigliata durante l’inverno per la possibile esposizione a valanghe e slavine.
La salita dal parcheggio Hofmahd è invece generalmente sicura.

Clicca per aprire la mappa Kompass, da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare i dintorni della val di Non.
- pedalate in val di Non;
- foto informazioni curiosità sulla val di Non;
- passeggiate ed escursioni in val di Non.

Condividi su  -