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Tra Boch e malga Vagliana, le Dolomiti di Brenta (scorri la gallery!)
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Tra Boch e malga Vagliana, le Dolomiti di Brenta
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Malga Vagliana
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Malga Vagliana
Trentino

Vagliana e Boch

IN BREVE
Partenza: Campo Carlo Magno, 1682 mslm
Arrivo: rifugio Boch, 2070 mslm
Tempi di percorrenza: circa novanta minuti per la salita.
Difficoltà e pericoli: sostanzialmente nessuno, l’orientamento può essere difficile in caso di abbondante e recente nevicata che cancelli le tracce precedenti. Il percorso invernale, però, è contrassegnato da paline colorate e segnaletica posizionata sui tronchi degli abeti.

A Madonna di Campiglio si snoda una serie di percorsi invernali individuati da un’apposita segnaletica e battuti dalle guide dopo ogni nevicata con accumulo superiore ai dieci centimetri. Tra questi figura il tracciato che conduce dal passo Campo Carlo Magno (e precisamente dalla malga Mondifrà) fino al rifugio Boch, nel cuore delle piste da sci.
Il bello di questa escursione, lunga poco più di cinque chilometri e con un dislivello di cinquecento metri, è che immerge in una quiete assoluta, impensabile se si considera che si parte dall’affolato passo di Campo Carlo Magno (dove convergono le piste da fondo e diversi impianti di risalita) e si arriva in uno dei più frequentati punti di ristoro del demanio sciabile campigliano.
Si parte dunque dal Centro Fondo, cinquecento metri oltre passo Campo Carlo Magno, in direzione di Dimaro. Con qualche ondulazione si raggiunge malga Mondifrà, a 1632 metri di quota. Qui ci si inoltra nel bosco di abeti ed iniziando a salire si raggiungono dapprima la malga Vaglianella (1826 mslm) e poi malga Vagliana, a 1976 metri di altitudine, posta ai piedi delle verticali pareti delle Dolomiti di Brenta.
La malga si trova ai piedi di un pendio abbastanza ripido che culmina, sull’altro versante, con l’arrivo della seggiovia Vagliana. Lo si risale con un po’ di fatica. Al vertice del pendio, si lascia alla destra la seggiovia e si prosegue verso sud est, scendendo per un breve tratto parallelamente alla pista da sci.
Dopo pochi minuti si attraversa un pianoro innevato molto scenografico: è posto, infatti, al cospetto di un anfiteatro dolomitico davvero stupendo.
Attraversato questo piccolo tratto pianeggiante, è il momento di tornare a salire tra larici ed abeti fino a passare sotto la cabinovia ed a raggiungere il rifugio Boch. In tutto, un’ora e mezza di cammino dovrebbe bastare per completare la salita.


(Malga Vagliana)
 

Il ritorno avviene sul percorso di salita.
E’ possibile disegnare qualche variante: ad esempio, abbandonare le indicazioni del percorso 7 per seguire il 6, che disegna un ampio anello a valle di malga Vagliana, per rientrare a malga Mondifrà con un giro diverso.
Oppure si possono seguire le indicazioni del percorso 8 ed arrivare ai Fortini, punto di partenza degli impianti di risalita per Pradalago e per il Grosté.
Quest’ultimo percorso assume particolare significato se si decide di fare qualche escursione in quota (ad esempio, dal rifugio Stoppani a cima Roma, come raccontiamo qui: www.ciaspole.net/itinerari1/trentino/ciaspole-cimaroma.htm) raggiungendo il punto di salita in cabinovia e decidendo, poi, di scendere con le ciaspole!

Clicca per aprire la mappa Kompass, da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare la montagna attorno a Pinzolo, Madonna di Campiglio ed alla val Rendena.
- pedalate in val Rendena;
- foto informazioni curiosità;
- uno sguardo su Madonna di Campiglio;
- passeggiate in montagna

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