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La prima casera, salendo da Sella Nevea (scorri la gallery!)
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Un'altra casera ai piedi del Montasio
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Arrivando al Montasio lungo la traccia che segue la strada asfaltata (innevata d'inverno)
Friuli Venezia Giulia

Malghe del Montasio

IN BREVE
Partenza ed arrivo: Sella Nevea, 1190 mslm
Quota massima: Casera Parte di Mezzo, 1552 mslm, o, volendolo raggiungere, rifugio Brazzà, 1660 mslm (tel. 0432/797079)
Difficoltà e pericoli: L'itinerario transita tra boschi ed alpeggi a quote sempre inferiori ai 1600 mslm ma possono confluire sul tracciato slavine e valanghe a carattere spontaneo provenienti dalle quote superiori (in caso di forte innevamento)
Tempi: indicativamente, 1h15' per Casera Cregnedul, 2h per l'attraversamento in quota ed un'ora per la discesa.

Accostiamo alla descrizione a cura degli uffici turistici della regione Friuli Venezia Giulia, disponibile cliccando su questa pagina, l'esperienza della nostra redazione.

Un bell'itinerario circolare sale da Sella Nevea alla casera Cregnidul (1515 mslm), traversa per un lungo tratto verso Casera Parte di Mezzo (1552 mslm) e Casera Larice (1479 mslm), nei pressi del rifugio Brazzà (1660 mslm), per poi rientrare a Sella Nevea lungo il tracciato della strada asfaltata che non viene sgombrata dalla neve durante l'inverno.
Questo angolo di Friuli, così vicino al Mediterraneo e "sbarrato" da catene montuose di una certa rilevanza, risulta essere molto piovoso e, durante l'inverno, molto nevoso. Non è raro che da queste parti si registrino i record stagionali di precipitazioni!
La salita parte da un parcheggio alle porte della località montana per chi proviene da Cave del Predil e Tarvisio.
Si risale una pista da sci in disuso fino ad incrociare, sulla destra, il riconoscibile tracciato di una pista forestale.
La traccia prende quota su pendenze moderate, disegnando svariati tornanti fino alla Casera Cregnidul, a circa 1530 mslm. Nel corso dell'inverno 2014 sono state osservate corpose slavine frutto di distacchi spontanei che hanno interessato il tracciato della forestale: valutare, dunque, le condizioni della neve.
Da questa malga seguendo le indicazioni per il "giro delle malghe" si prosegue praticamente in piano attraverso boschi e radure fino alle Casere Parte di Mezzo ed oltre fino al più ampio altopiano dove si trovano il rifugio Brazzà ed altre casere.
Qui il panorama è stupendo: il morbido altopiano è cinto da un anfiteatro roccioso, le cime del Montasio.
A sud si dispone l'affascinante gruppo del monte Canin.
Non resta che scendere seguendo la strada di accesso all'altopiano: d'estate teatro di scatti e fughe di ciclisti e cicloamatori, d'inverno ammantata da tanta neve fresca.

SUL WEB
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