Itinerario del giorno

Alpe Pian Pra
Piemonte

Alpe Pian Pra

partendo da Mondrone, in Val d'Ala, nelle Valli di Lanzo

IN BREVE
Partenza: Mondrone, 1270 mslm
Arrivo: Alpe Pian Pra, 1770 mslm
Difficoltà e pericoli: tecnicamente facile, salvo l'attraversamento di Pian Bosc che richiede piede fermo. Generalmente al sicuro dal pericolo valanghe ma vige sempre la regola di informarsi in loco. Facile ciaspolata nel cuore della Val d'Ala, una delle valli di Lanzo. Il dislivello è contenuto, lo sviluppo non eccessivo ed a livello tecnico c'è da prestare attenzione al solo passaggio attraverso l'Alpe Pian Bosc.

Si parte dal paese di Mondrone, a 1270 mslm, prendendo la strada asfaltata che sale accanto al torrente, sulla sinistra orografica.
Dopo pochissimi metri, quando la strada asfaltata gira a destra si prosegue invece diritto, continuando a costeggiare il torrente su fondo - si spera - già innevato.
Il percorso - spesso battuto - si snoda sempre lungo una strada interpoderale che, su pendenze morbide, prende quota tra radure, boschi, isolate baite, ruderi ed alpeggi. Il panorama si apre progressivamente...

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Andar per rifugi
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Andar per rifugi

esce domani un libro appassionante dedicato alla storia e l'architettura di alcuni rifugi italiani

<<Per molti di coloro che li frequentano, hanno la valenza intima di case dell'anima e luoghi dello spirito. Per taluni rappresentano l'idea stessa di montagna. Sono base di partenza o meta (...). Materializzano un limite di soglia tra l'infinitamente grande del paesaggio che li circonda e l'infinitamente piccolo dell'abitare (...) Sono avamposti e presìdi territoriali privilegiati che ci raccontano le mutazioni di ambiente e clima>> (da "Al limitar delle cose umane...", introduzione di Andar per Rifugi)

Ritrovare l'Italia è il nome di una collana di itinerari d'autore che raccoglie le pubblicazioni de Il Mulino volte a riscoprire il fascino più autentico e puro della nostra penisola.
E non poteva mancare un focus sui rifugi, vere e proprie sentinelle delle Alpi e dell'Appennino, presidio del territorio e punto di riferimento per chi frequenta la montagna. Anche se non sempre, purtroppo. L'attenzione è quindi su una ristretta cerchia di rifugi tra i più iconici e tra quelli che hanno ...

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Dal Blog

Rupe del Gesso
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Rupe del Gesso

Una ciaspolata per molti, ma non per tutti

"Per molti, ma non per tutti", una frase forse abusata che però ben descrive la ciaspolata alla Rupe del Gesso, nell'estremo nord del Piemonte, in quello spicchio della regione sabauda che si insinua nel cuore della Svizzera italiana.

E' una ciaspolata ambiziosa perché lunga: lo sviluppo, infatti, è di quindici chilometri tra andata e ritorno ed il dislivello, pur non eccessivo, non è nemmeno troppo contenuto. Tra Riale e la Rupe del Gesso si guadagnano più di settecento metri di altitudine.

La ciaspolata "ambiziosa" può divenire proibitiva se le condizioni della neve non sono propizie: in tal caso, data la possibilità che sul versante di Riale il vento generi cumuli di neve ventata molto pericolosa, è bene rinunciare.

In caso di assenza di una traccia marcata sarà importante anche sapersi orientare una volta che si abbandona la traccia per il rifugio Maria Luisa per proseguire verso i laghi Kastel e poi la Rupe del Gesso. Non sono presenti indicazioni, è necessario orientarsi con...

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