Itinerario del giorno

Utia Vaciara e Gomajoch
Alto Adige - Sud Tirol

Utia Vaciara e Gomajoch

una romantica vallata, una bella ciaspolata ai piedi del Sass de Putia

IN BREVE
Partenza: Campill - Longiarù, 1500 mslm circa, oppure parcheggio oltre le case di Vì, a 1669 mslm
Arrivo: passo di Goma/Gomajoch, 2111 mslm
Difficoltà e pericoli: Da considerare con attenzione i pendii in quota, oltre Utia Vaciara. Verificare, comunque, sempre il bollettino valanghe.
Tempo di percorrenza: un paio d'ore per la salita.
Peccato per la chiusura dell'Utia Vaciara durante la stagione bianca: il percorso - a parte l'assenza di un punto d'appoggio - è ideale per i bambini. E' breve, ideale per quelli che camminano, con scarso dislivello, tranquilla ed immersa nella neve fresca, nella natura e vivacizzata dall'open-air museum che saprà catturare l'attenzione. Anche dei bambini trasportati nello zaino! Chi vuole può salire con uno slittino per vivacizzare la discesa!

E' facile ma lunga la salita al passo Gomajoch dal piccolo abitato di Longiarù, capoluogo di una stretta e quasi incontaminata vallata laterale della val Badia.
Partendo dalla chiesa del paese si prosegue ...

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Andar per rifugi
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Andar per rifugi

esce domani un libro appassionante dedicato alla storia e l'architettura di alcuni rifugi italiani

<<Per molti di coloro che li frequentano, hanno la valenza intima di case dell'anima e luoghi dello spirito. Per taluni rappresentano l'idea stessa di montagna. Sono base di partenza o meta (...). Materializzano un limite di soglia tra l'infinitamente grande del paesaggio che li circonda e l'infinitamente piccolo dell'abitare (...) Sono avamposti e presìdi territoriali privilegiati che ci raccontano le mutazioni di ambiente e clima>> (da "Al limitar delle cose umane...", introduzione di Andar per Rifugi)

Ritrovare l'Italia è il nome di una collana di itinerari d'autore che raccoglie le pubblicazioni de Il Mulino volte a riscoprire il fascino più autentico e puro della nostra penisola.
E non poteva mancare un focus sui rifugi, vere e proprie sentinelle delle Alpi e dell'Appennino, presidio del territorio e punto di riferimento per chi frequenta la montagna. Anche se non sempre, purtroppo. L'attenzione è quindi su una ristretta cerchia di rifugi tra i più iconici e tra quelli che hanno ...

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Dal Blog

Ciaspolata ambiziosa 8/2020
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Ciaspolata ambiziosa 8/2020

Due vette nelle Alpi bresciane per due ciaspolate dal notevole dislivello

Piz Trì e Guglielmo sono due montagne "iconiche" per i bresciani. La seconda, in particolare, è frequentatissima dagli abitanti della città della Leonessa, anche d'inverno. Dislivello di poco inferiore ai mille metri partendo da Pezzoro, paesino in una laterale della val Trompia, e più di due ore di cammino fino alla panoramica vetta da cui dominare il lago d'Iseo, le Alpi bergamasche e spingere lo sguardo su tutta la pianura e le Prealpi venete.

Meno frequentato il Piz Trì, comunque, apprezzatissimo da scialpinisti e ciaspolatori. Si parte dai dintorni di Edolo e si superano quasi milletrecento metri di dislivello apprezzando un panorama che si apre progressivamente sul gruppo dell'Adamello e, giunti in vetta, abbraccia il gruppo del Bernina e vasti settori della cresta di confine tra Valtellina e Svizzera.

Auspicando che le prossime nevicate consentano di mettere in agenda queste ciaspolate, diamo appuntamento al prossimo inverno con le nuove ... "ciaspolate ambiziose"!

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