Itinerario del giorno

Monte Campioncino
Lombardia

Monte Campioncino

fino alla vetta o poco sotto, passando per i Campelli (Val di Scalve)

IN BREVE
Partenza: Fondi di Schilpario, 1234 mslm
Arrivo: passo Campelli, a 1899 mslm, oppure monte Campioncino, 2100 mslm
Difficoltà e pericoli: nessuno fino alla conca dei Campelli. Valutare la salita al passo visti i pendii del Campioncino, ripidi. Attenzione alla salita al Campioncino: ripida e ripidissima nel finale quando si consigliano i ramponi/ramponcini o comunque ciaspole ben ramponate.
Tempi di percorrenza: un paio d'ore per il passo, un'ulteriore mezz'ora per la vetta. Discesa in circa 1h40'
Con i bambini ci si può portare nei dintorni del rifugio Bagozza (verificarne l'apertura 0346/56300), magari oltre fino alla malga ai piedi Campioncino, per passeggiare in tranquillità godendo - magari - di una nevicata recente. Non oltre, viste la caratteristiche della ciaspolata.

La salita alla conca dei Campelli, al passo ed al monte Campioncino è davvero affollatissima. Diverse decine tra ciaspolatori, escursionisti, scialpinisti si dilettano lungo gli innevati pendii di questo...

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Andar per rifugi
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Andar per rifugi

esce domani un libro appassionante dedicato alla storia e l'architettura di alcuni rifugi italiani

<<Per molti di coloro che li frequentano, hanno la valenza intima di case dell'anima e luoghi dello spirito. Per taluni rappresentano l'idea stessa di montagna. Sono base di partenza o meta (...). Materializzano un limite di soglia tra l'infinitamente grande del paesaggio che li circonda e l'infinitamente piccolo dell'abitare (...) Sono avamposti e presìdi territoriali privilegiati che ci raccontano le mutazioni di ambiente e clima>> (da "Al limitar delle cose umane...", introduzione di Andar per Rifugi)

Ritrovare l'Italia è il nome di una collana di itinerari d'autore che raccoglie le pubblicazioni de Il Mulino volte a riscoprire il fascino più autentico e puro della nostra penisola.
E non poteva mancare un focus sui rifugi, vere e proprie sentinelle delle Alpi e dell'Appennino, presidio del territorio e punto di riferimento per chi frequenta la montagna. Anche se non sempre, purtroppo. L'attenzione è quindi su una ristretta cerchia di rifugi tra i più iconici e tra quelli che hanno ...

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Dal Blog

Ciaspolata ambiziosa 8/2020
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Ciaspolata ambiziosa 8/2020

Due vette nelle Alpi bresciane per due ciaspolate dal notevole dislivello

Piz Trì e Guglielmo sono due montagne "iconiche" per i bresciani. La seconda, in particolare, è frequentatissima dagli abitanti della città della Leonessa, anche d'inverno. Dislivello di poco inferiore ai mille metri partendo da Pezzoro, paesino in una laterale della val Trompia, e più di due ore di cammino fino alla panoramica vetta da cui dominare il lago d'Iseo, le Alpi bergamasche e spingere lo sguardo su tutta la pianura e le Prealpi venete.

Meno frequentato il Piz Trì, comunque, apprezzatissimo da scialpinisti e ciaspolatori. Si parte dai dintorni di Edolo e si superano quasi milletrecento metri di dislivello apprezzando un panorama che si apre progressivamente sul gruppo dell'Adamello e, giunti in vetta, abbraccia il gruppo del Bernina e vasti settori della cresta di confine tra Valtellina e Svizzera.

Auspicando che le prossime nevicate consentano di mettere in agenda queste ciaspolate, diamo appuntamento al prossimo inverno con le nuove ... "ciaspolate ambiziose"!

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