Itinerario del giorno

Al cospetto del Grand Etret
Valle d'Aosta

Al cospetto del Grand Etret

lunghissima ciaspolata, fino alla fine della Valsavarenche

IN BREVE
Partenza: Pont, 1946 mslm
Arrivo: Colle orientale del Grand Etret, 3150 mslm
Difficoltà e pericoli: un passaggio  è particolarmente delicato e richiede l'assenza totale di pericolo di valanghe o slavine. L'escursione  è impegnativa e richiede attenzione, prudenza e capacità di valutazione locale del pericolo. Alle insidie della montagna d'inverno si aggiungono quelle dell'ambiente ghiacciaio: prudenza e attenzione doppie!

Ciaspolata lunga, impegnativa, di grande soddisfazione in ambiente selvaggio e gratificante. Si parte da Pont, ultimo paese della Valsavarenche e si prende a camminare verso monte, a breve distanza dal corso del torrete Seiva. Le pendenze, salvo qualche eccezione, non sono mai severe: tutta la ciaspolata corre nel cuore della vallata prendendo quota con sostanziale regolarità.
Presto, vista l'altitudine, la vegetazione scompare e si procede in campo aperto.
Il pericolo principale è rappresentato da una sorta di "trappola per topi" dove si è esposti al...

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Andar per rifugi
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Andar per rifugi

esce domani un libro appassionante dedicato alla storia e l'architettura di alcuni rifugi italiani

<<Per molti di coloro che li frequentano, hanno la valenza intima di case dell'anima e luoghi dello spirito. Per taluni rappresentano l'idea stessa di montagna. Sono base di partenza o meta (...). Materializzano un limite di soglia tra l'infinitamente grande del paesaggio che li circonda e l'infinitamente piccolo dell'abitare (...) Sono avamposti e presìdi territoriali privilegiati che ci raccontano le mutazioni di ambiente e clima>> (da "Al limitar delle cose umane...", introduzione di Andar per Rifugi)

Ritrovare l'Italia è il nome di una collana di itinerari d'autore che raccoglie le pubblicazioni de Il Mulino volte a riscoprire il fascino più autentico e puro della nostra penisola.
E non poteva mancare un focus sui rifugi, vere e proprie sentinelle delle Alpi e dell'Appennino, presidio del territorio e punto di riferimento per chi frequenta la montagna. Anche se non sempre, purtroppo. L'attenzione è quindi su una ristretta cerchia di rifugi tra i più iconici e tra quelli che hanno ...

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Dal Blog

Ciaspolata ambiziosa 8/2020
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Ciaspolata ambiziosa 8/2020

Due vette nelle Alpi bresciane per due ciaspolate dal notevole dislivello

Piz Trì e Guglielmo sono due montagne "iconiche" per i bresciani. La seconda, in particolare, è frequentatissima dagli abitanti della città della Leonessa, anche d'inverno. Dislivello di poco inferiore ai mille metri partendo da Pezzoro, paesino in una laterale della val Trompia, e più di due ore di cammino fino alla panoramica vetta da cui dominare il lago d'Iseo, le Alpi bergamasche e spingere lo sguardo su tutta la pianura e le Prealpi venete.

Meno frequentato il Piz Trì, comunque, apprezzatissimo da scialpinisti e ciaspolatori. Si parte dai dintorni di Edolo e si superano quasi milletrecento metri di dislivello apprezzando un panorama che si apre progressivamente sul gruppo dell'Adamello e, giunti in vetta, abbraccia il gruppo del Bernina e vasti settori della cresta di confine tra Valtellina e Svizzera.

Auspicando che le prossime nevicate consentano di mettere in agenda queste ciaspolate, diamo appuntamento al prossimo inverno con le nuove ... "ciaspolate ambiziose"!

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